Potenza, capoluogo di provincia e di regione, distesa ad anfiteatro su un'altura a 819 metri sul livello del mare, (è il capoluogo di provincia più elevato d'Italia dopo la città di Enna).
Nel medioevo fu ricostruita su un contrafforte dell'Appennino ed ebbe una certà notorietà per i suoi tentativi di ribellione contro la denominazione degli Svevi e degli Angiolini.
Nel 1806, sotto il regno di Giuseppe Bonaparte, diventò capoluogo della Basilicata al posto di Matera.
La più indimenticabile insurrezione fu quella del 16 agosto 1860, nella quale la città di Potenza solo dopo due giorni di conflitto, entro a far parte del Regno d'Italia sotto il regno di Vittorio Emanuele II di Savoia.
I monumenti più rilevanti che richiamano ogni anno numerosi turisti sono il duomo, ricostruito nel 1799 da un allievo del Vanvitelli, Magri, che conserva l'abside e il rosone della facciata del XII secolo, dedicato a San Gerardo il patrono della città.
La chiesa di San Francesco (1274), con gli interessanti portali quattrocenteschi ad ante lignee della facciata e del fianco sinistro; la chiesa romanica di San Michele Arcangelo XII secolo.
Di particolare interesse è il museo archeologico nazionale che raccoglie tutti i più importanti reperti archeologici di questa regione.
La Torre Guevara di forma cilindrica costruita intorno all’anno Mille dai longobardi, attualmente utilizzata come galleria d’arte. Di particolare menzione sono i mosaici rinvenuti nei resti di una villa Romana di Malvaccaro, qualche anno fa.